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Il benchmark

Il benchmark, o indice di riferimento, ha un ruolo fondamentale negli investimenti. Il benchmark, spesso un indice di mercato, costituisce solitamente un punto di partenza per la costruzione del portafoglio e fornisce delle indicazioni per la gestione continuativa dal punto di vista di rischio e rendimento. Inoltre, consente agli investitori di valutare la performance relativa dei loro portafogli.

Obbligazioni

Quello obbligazionario è di gran lunga il mercato mobiliare più vasto al mondo e offre agli investitori opportunità di investimento praticamente illimitate. Molti obbligazionisti conoscono bene i vari aspetti del mercato, ma con l’introduzione di prodotti sempre nuovi anche per un investitore esperto è difficile tenersi aggiornato. Inizialmente considerate un veicolo per guadagnare tramite gli interessi e preservare il capitale, nel tempo le obbligazioni si sono evolute in un mercato globale da oltre $100 trilioni che offre numerosi vantaggi potenziali ai portafogli degli investitori, tra cui rendimenti interessanti. Prima di affrontare gli aspetti più complessi di questo mercato enorme e diversificato è importante chiarire alcuni concetti di base: che cos’è un bond e come può contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’investitore?

Obbligazioni corporate

Spesso, quando intendono espandere la propria attività o finanziare nuove operazioni, le società ricorrono al mercato obbligazionario per farsi finanziare dagli investitori. Un’azienda stabilisce quanto denaro prendere in prestito e poi emette un bond di pari valore. Gli investitori che acquistano un’obbligazione stanno effettivamente prestando denaro alla società nei termini stabiliti nella documentazione di offerta, i cosiddetti covenant.

Duration

Gran parte degli obbligazionisti sanno che le variazioni del tasso di interesse possono influire sul valore dei loro investimenti a tasso fisso. La duration misura il probabile impatto dell’aumento o del calo dei tassi sul valore di un bond.

Obbligazioni high yield

Le obbligazioni high yield – titoli corporate con un merito di credito inferiore a BBB− o Baa3 sulla base delle valutazioni delle principali agenzie di rating – possono ricoprire un ruolo importante in molti portafogli. Il debito high yield offre di norma cedole più elevate rispetto a titoli di Stato e obbligazioni corporate investment grade e presenta un potenziale di aumento del prezzo in caso di ripresa economica o miglioramento della performance della società emittente (ovviamente, in caso di peggioramento delle condizioni economiche i prezzi possono anche scendere). Inoltre, vista la bassa correlazione tra l’high yield e gli altri segmenti del mercato obbligazionario, nonché la minore sensibilità al rischio di tasso di interesse, l’investimento in tali titoli consente di beneficiare della diversificazione del portafoglio. Infine, storicamente le obbligazioni high yield hanno offerto rendimenti simili a quelli azionari a fronte di una minore volatilità.

L’inflazione

L’inflazione influisce su tutti gli aspetti dell’economia, dalla spesa per i consumi agli investimenti aziendali, dalla disoccupazione ai programmi di governo, dalla politica fiscale ai tassi d’interesse. Capire l’inflazione è essenziale per gli investitori, perché la crescita dei prezzi può ridurre il valore dei rendimenti ottenuti sugli investimenti.

Obbligazioni indicizzate all’inflazione

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione (Inflation-linked bonds, ILB) sono titoli concepiti per aiutare gli investitori a proteggersi dall’inflazione. Emesse essenzialmente da Stati sovrani come USA e Regno Unito, le ILB sono indicizzate all’inflazione in modo tale che capitale e interessi salgano e scendano con il tasso di inflazione. L’inflazione può provocare una forte erosione del potere di acquisto dei risparmiatori e le ILB possono costituire uno strumento di protezione in tal senso, ma le ILB offrono anche altri vantaggi nel contesto generale di un portafoglio.

Diversificazione dei fattori di rischio

I tradizionali approcci alla costruzione del portafoglio, incentrati sulla diversificazione delle classi di attivo, potrebbero non rispondere agli obiettivi degli investitori. L’allocazione ai vari fattori di rischio sottostanti potrebbe rivelarsi una strategia di diversificazione più efficiente.

PIMCO in cifre

Circa 2150

dipendenti in tutto il mondo

12

sedi globali fra Americhe, Europa e Asia

650+

professionisti degli investimenti globali

230

gestori con un'esperienza media di 15 anni nel settore degli investimenti

160+

professionisti degli investimenti in PIMCO da almeno 10 anni

55

analisti del credito globale

14

desk settoriali specializzati

55

analisti specializzati

Milioni

di investitori in tutto il mondo

$1.51 trilioni

di patrimonio gestito

al 31 marzo 2017