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La Parola a Geraldine

Commento settimanale sui mercati – settimana del 2 luglio 2021

Scopri Dynamic Multi-Asset Fund, un fondo dinamico progettato per operare in differenti scenari, anche i più difficili.


49,6° C

È la temperatura registrata la scorsa settimana nella cittadina canadese di Lytton, situata ad una latitudine di circa 50° nord (l'equivalente di Lille o della Cornovaglia in Europa).

Un fenomeno che sfugge ad ogni logica. Picchi di calore così elevati non si sono mai registrati nemmeno a Las Vegas, tantomeno in Europa o in America Latina. Purtroppo, le notizie allarmanti sul fronte del clima non si fermano qui. I dati sulle scorte di cereali pubblicati dal Dipartimento statunitense dell'agricoltura hanno provocato un'impennata dei prezzi mercoledì scorso: nell'arco di una giornata, mais e soia hanno guadagnato, rispettivamente, il 7% e il 6%. Questa situazione è ancora una volta ascrivibile ad un regime meteorologico avverso su scala globale (troppo secco o troppo umido), che rischia di compromettere il raccolto e di provocare tensioni sul fronte dell'offerta malgrado superfici di coltura da record.

In questo contesto, le questioni climatiche continueranno a catalizzare l'attenzione (il Canada ha anticipato al 2035 il divieto di vendita delle auto a benzina), via via che l'enormità del compito che ci attende si fa più chiara. In effetti, secondo le stime pubblicate dall'Agenzia internazionale per l'energia (International Energy Agency, IEA), per raggiungere la neutralità carbonica saranno necessari investimenti da 5.000 miliardi di dollari l'anno nel sistema energetico globale per tutto il decennio. Ciò equivale a oltre il 200% in più rispetto a quello che siamo abituati a spendere. I nostri paesaggi continueranno verosimilmente a cambiare. In Cina, ad esempio, l'amministrazione nazionale dell'energia ha proposto che tutti gli edifici pubblici, dalle scuole agli ospedali, siano dotati di pannelli solari su almeno il 40% dei tetti. Stessa cosa per le abitazioni rurali (nella misura del 20%). Parallelamente, le prime tranche del pacchetto europeo per la ripresa verde saranno distribuite via via che i paesi finalizzeranno i loro programmi e la Commissione Europea inizierà ad approvare i budget. Vista l'attualità, non sorprende che i futures europei sulla CO2 abbiano raggiunto nuovi massimi storici superando i 58 euro a tonnellata, in rialzo di oltre il 75% da inizio anno.

In linea con i recenti trend, non sono mancate le notizie sulle carenze a livello di offerta e sull'inflazione dei prezzi alla produzione, con il direttore operativo di Nissan che ha parlato di "Nuova Normalità" per definire la crisi dei semiconduttori. In effetti, i problemi legati alla catena di approvvigionamento si stanno protraendo molto più di quanto si pensasse inizialmente. Le carenze più gravi dovrebbero attenuarsi in misura significativa nel secondo semestre del 2021, ma è importante capire che si tratta di un problema che tocca in profondità le filiere produttive e che continuerà a limitare la produzione di chip. Di conseguenza, per un'espansione delle capacità saranno necessari notevoli aumenti dei prezzi o accordi di fornitura a lungo termine, soprattutto a livello di produzione di wafer. Nel trasporto marittimo, l'impennata dei tassi di noleggio prosegue indisturbata, con l'indice mondiale dei trasporti via container protagonista di un altro incremento settimanale del 4,2% a 8.400 dollari rispetto ai livelli pre-pandemici intorno a 1.500 dollari. È interessante notare che questo tema è confermato anche dall'indice ISM manifatturiero statunitense dei prezzi pagati, che a giugno si è attestato a 92,1 (contro l'88 precedente), il massimo dalla crisi petrolifera del 1979.

La fine della settimana ci ha riservato un'altra sorpresa: contro ogni aspettativa, l'OCSE ha annunciato di aver raggiunto un accordo sull'imposta sulle società. 130 paesi, tra cui tutte le economie del G20, hanno firmato un'aliquota fiscale minima globale sulle imprese del 15%, e solo nove paesi non figurano tra i firmatari, tra cui Irlanda e Ungheria. Benché le modalità e la piena implementazione debbano ancora essere determinate, si tratta di un accordo di portata storica.

Nel PIMCO GIS Dynamic Multi Asset Fund abbiamo continuato a rafforzare la nostra esposizione alle azioni delle biotecnologie e della sanità di Cina e Stati Uniti. Il settore ci sembra interessante alla luce delle valutazioni relative estremamente convenienti, delle caratteristiche difensive e della minore sensibilità alle attuali pressioni sui prezzi generalizzate. Abbiamo inoltre continuato a monetizzare gradualmente i profitti nel settore delle spedizioni, dove la dinamica rimane robusta. È importante notare che privilegiamo ancora titoli azionari con valutazioni ragionevoli, caratterizzati al contempo da fattori di sostegno strutturali, barriere all'ingresso e potere di determinare i prezzi.

Vi auguro una buona estate,

Géraldine 

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A cura di

Geraldine Sundstrom

Portfolio Manager, Asset Allocation

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